Motorsport
Ivan Lazzarini: il motard è questione di… equilibrio!

06 aprile 2014

Ivan Lazzarini: il motard è questione di… equilibrio!

Siamo abituati a vedere Ivan Lazzarini mentre corre sulla sua Honda CRF450 al limite dell’equilibrio, sfidando avversari e leggi della fisica nel Mondiale Supermoto. L’abbiamo fermato giusto il tempo di un’intervista, la vita del piliota è di corsa anche fuori dai cordoli.

Il team 30L Racing: tu e Lorenzo Lapini siete gli unici piloti che corrono da ufficiali con pneumatici Metzeler, perché questa scelta?
“Fino all’anno scorso correvo con l’appoggio ufficiale di un costruttore concorrente. Poi è arrivata l’occasione di provare un treno di Racetec Metzeler. Mi hanno dato sensazioni così buone che, nonostante ci fosse molto lavoro da svolgere prima di raggiungere il livello di performance necessario alla vittoria, ho accettato la sfida. Visti i risultati, devo dire che ho avuto ragione!”.

I pneumatici sono fondamentali nel motard come nelle altre discipline a due ruote? Ti sei trovato in difficoltà ad abituarti alle coperture Metzeler?
“Con la moto le gomme sono tutto! La versatilità è una delle qualità più spiccate delle Racetec, cosa che ho riscontrato da subito. Con questo intendo la capacità delle gomme di rendere al massimo nelle condizioni ambientali e con i fondi più diversi, ma anche il fatto che le coperture diano il massimo con stili di guida differenti. Sin dall’inizio sono andato forte con le Metzeler e il lavoro di sviluppo è stato molto stimolante!  Vedere che i miei suggerimenti venivano tradotti velocemente in nuove soluzioni per le gomme è stato ed è gratificante. L’esperienza e la sensibilità di guida che ho sviluppato nel Cross mi sono state molto utili in questo lavoro”.

Le gomme da Supermotard sono differenti da quelle utilizzate nelle gare di velocità su asfalto?
“Se uno pneumatico da velocità ha una temperatura di esercizio che supera spesso i 100°C, le nostre lavorano dai 60 ai 70°C. I 15-25 secondi che servono per superare il tratto sterrato raffreddano di colpo la mescola e quando si affronta il tratto più impegnativo del tracciato da motard, la transizione terra/asfalto, la gomma deve avere il grip necessario anche se tiepida. Usiamo mescile e soluzioni tecniche dedicate ad ottenere questo tipo di risposta dalla gomma. 

Quale tipo di Racetec usi in gara?
“Anche questa è una caratteristica che mi piace delle Metzeler: per quasi tutte le gare utilizzo una K0 al posteriore, e una SP 1280 all’anteriore. Questa specifica non è venduta dal commerciante ma si può ordinare presso il racing service, solo per uso in gara. Questo tipo di gomma naturalmente rende al massimo solo se abbinata a una ciclistica racing! Uso il battistrada full slick che mi dà buona trazione anche sullo sterrato. Una moto da Supermotard deve sfruttare soluzioni di compromesso per sua natura: se l’assenza di intagli profondi provoca la perdita di trazione sulla terra, ma è compensata da una velocità superiore sull’asfalto, è la soluzione giusta! In più, bisogna considerare che usiamo di base motori da Cross, preparati però quasi come unità da velocità. Abbiamo dai 13 ai 15 CV in più del motore da Cross, ma in basso il nostro mono è più brusco e agli alti più rabbioso. La gomma posteriore ha il suo bel daffare in gara!”.

Quando usi delle Racetec con specifiche diverse da quelle che solitamente usi?
“In situazioni di freddo estremo valuto, in teoria, la possibilità di usare un mescola un po’ più dura, ma la verifica in pista è l’unica che può dare un riscontro valido. Poi, ovviamente, quando piove monto le rain: il grip che hanno sul bagnato è eccezionale, ma se il fondo tende ad asciugare, e basta il passaggio delle moto in traiettoria, si surriscaldano facilmente e perdono efficacia… e pezzi di battistrada! Da fuori si pensa ai piloti impegnati a provare mille mescole per azzeccare quella giusta per la gara… ma si cerca di fare proprio il contrario! Sapendo di poter contare sempre su una soluzione nota affidabile, mi resta da rifinire il set-up per spjngere al massimo e questo è fondamentale. Nel Campionato Italiano si hanno a disposizione solo 4 pneumatici (8 nel Mondiale, ma con più uscite in pista, ndr.), e con quelli si deve fare tutto, prove e gara. Partecipando allo sviluppo, mi rendo conto di persona di quante situazioni deve essere in grado di affrontare una gomma da motard, ma l’investimento è evidentemente giustificato, dato che vedo le soluzioni scoperte in gara adottate sulle gomme di produzione in tempi brevi”.

 

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