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Le moto-novità del 2015!

11 gennaio 2015

Le moto-novità del 2015!

Ai Saloni autunnali Intermot ed EICMA abbiamo visto moto molto interessanti e belle, che spesso riuniscono fruibilità ed economia di utilizzo, con prestazioni e design accattivante. Anche se meno in voga, le sportive sono sempre affascinanti: potenti, velocissime e anche più sicure, sono ancora una “bandiera tecnologica” per le Case, e il sogno a due ruote per gli appassionati. Tra le molte novità, abbiamo scelto due modelli per Marca. Uno che rispecchia la scelta fatta col portafogli, l’altro con il… cuore in mano. Per motivi di spazio, iniziamo con un rapido giro virtuale tra le novità che più ci hanno colpito ai diversi Saloni, proseguendo per ordine alfabetico…

Aprilia

– Caponord 1200 Rally: questa viaggiatrice dal look molto ricercato monta un motore bicilindrico di ultima generazione, dotato di 125 CV e soprattutto di tanta spinta ai medi regimi. La ciclistica (specialità di casa Aprilia), si affida alla ruota anteriore da 19’’ per affrontare l’offroad. La dotazione elettronica di serie al top (e le sospensioni semi-attive, optional), oltre alla vasta lista accessori rendono la Caponord 1200 la scelta ideale per chi cerca una moto molto versatile. Le Metzeler Tourance Next si sposano perfettamente con le caratteristiche di questa “avventuriera”.

– La Tuono RR è la scelta perfetta se siete alla ricerca di emozioni davvero forti. Il suo motore V4, cresciuto di cilindrata, è sempre più potente (in versione 2015 eroga 175 CV), la ciclistica è più performante e l’elettronica è da vera racer. Un mostro in pista e gradevolissima su strada. Una moto tutta cuore, passione e velocità. Le Metzeler Racetec RR e le M7 RR sono perfette per questa naked cattivissima.

 

Benelli

– BN 302: piccola, monocilindrica e ben disegnata, è la naked perfetta per la città e per chi vuole una moto piacevole da guidare, poco impegnativa nella manutenzione e dai consumi ridotti. Può affrontare tangenziali e autostrade senza problemi, ma il suo regno sono i centri cittadini e il misto stretto.

– BN 600 R: la naked di casa si rinnova nelle livree e in alcuni dettagli della ciclstica. Il motore 4 cilindri in linea si sposa bene con l’indole sportiva di questo modello, rifinito con componenti di prima qualità, dalla forcella Marzocchi da 500 mm, al nuovo forcellone asimmetrico e naturalmente alle gomme Metzeler che monta di serie. Una naked sportiva che arriva dal lontano Oriente con un’anima (e collaudatori da lunga esperienza) italiani.

 

BMW  

– R 1200 RS: presentata a Intermot, è l’ultima della stirpe “RS” con motore Boxer. L’estetica migliorata, il nuovo motore raffreddato a liquido e le caratteristiche di base che l’accomunano all’ottima naked R 1200 R, la rendono una moto davvero tuttofare. Dai piccoli spostamenti in città ai lunghi viaggi, anche in autostrada. La RS offre, oltre alla tecnologia, anche tutto lo stile BMW. La R 1200 RS soddisfa le aspettative dei turisti più esigenti (anche grazie all’infinito catalogo accessori BMW), come quelle di chi usa la moto tutti i giorni. Le Sportec M7 RR di Metzeler sono perfette per questa moto.

– S 1000 RR: astenersi principianti. Questa frase potrebbe riassumere le performance di questa sportiva praticamente senza limiti. La potenza del motore è senza fine, l’elettronica permette di entrare nel cuore del propulsore tramite i tasti sul manubrio, ma non solo: il Race ABS rende al massimo nelle staccate al limite e le sospensioni semi-attive (optional), “riconoscono” lo stile di guida del pilota e le condizioni di grip adattandosi, all’istante, in maniera autonoma. Una moto come la BMW S 1000 RR è nata per le Racetec RR, e le Racetec RR sono nate per una moto come la BMW.

 

Ducati

Per questa casa facciamo un’eccezione: perché oltre alla splendida Scrambler non scegliamo una moto, ma un motore. Il telaio a traliccio e ancor di più il propulsore sono il cuore delle moto di Borgo Panigale.

– La Scrambler è nata dopo anni di gestazione e il motivo è chiaro: il confronto con il modello originale era impietoso e i designer hanno dovuto dare davvero il meglio. E i risultati si vedono, una moto snella nelle linee nonostante monti un possente bicilindrico ad aria da 803 cc con due valvole per cilindro. La ciclistica solida e il propulsore ultra collaudato promettono una guidabilità gustosa nel misto, ma il punto di forza è un altro… Alzi la mano chi non si è mai guardato nella vetrina di un negozio passandovi davanti in moto! Ecco, sulla Scrambler ci si deve vestire bene, perché lei di sicuro farà un figurone nel riflesso delle vetrine! A parte gli scherzi, si tratta di una moto fascinosa alla quale è dedicato un Brand e una linea di abbigliamento di alta qualità. Proposta con ABS di serie, è disponibile in 4 versioni, Scrambler, Urban Enduro, Icon e Full Throttle, ed è perfetta per chi entra nel mondo delle moto “vere” e per chi ha tanta nostalgia di quando in moto ci andava… e ha capito che è ora di risalire in sella! 

– Motore Testastretta DVT: per la prima volta su un motore motociclistico è stato adottato il sistema di variazione della fasatura della distribuzione sia all’aspirazione sia allo scarico. E voi direte, e allora? Questo motore, in grado di erogare 160 CV a 9.500 giri e una coppia di 135 Nm a 7.500 giri, raggiunge queste eccellenti performance anche grazie al sistema DVT, che “accorda” il motore lungo un ampio regime di rotazione. In soldoni, la spinta ai bassi è sempre pronta e possente, senza rinunciare alla potenza più “esplosiva” agli alti regimi. Un motore in grado di equipaggiare diversi modelli di moto (Diavel, Multistrada le candidate più probabili), e che appresta un ulteriore passo avanti anche nei consumi e nelle emissioni, essendo già Euro4. In più, è anche strepitosamente bello da vedere, aspettiamo quindi solo di… “sentirlo”!

 

 Harley-Davidson

– Beh, visto che le Harley rappresentano ancora il Sogno Americano per molti, abbiamo scelto per prima la CVO Road Glide Ultra. CVO sta per Custom Vehilcle Operations, ovvero le mini serie di moto che Mamma Harley realizza accessoriando a più non posso un modello già in gamma, in questo caso la Road Glide. Ogni anno i modelli oggetto delle attenzioni del gruppo di design CVO cambia, il che rende queste moto ancor più  ambite e rare. Il prezzo parte da 40.500 euro, ma in cambio offre tutto ciò che un amante del turismo di lusso si aspetta e anche molto di più. Ovviamente lo stereo, GPS, sedili e manopole riscaldabili, un sistema di intrattenimento integrato (Harley Infotainement) sono solo alcuni degli “optional di serie” montati sulla moto. L’elenco completo occuperebbe un paio di pagine, ma non può mancare, nei dati salienti, il poderoso twin Screamin’ Eagle da 1.801 cc, 97 CV e 156 Nm di coppia massima a 3.750 giri, dotato di raffreddamento a liquido delle testate (e non dei cilindri che sono lambiti dall’olio motore). Se il prezzo vi sembra alto, sappiate che costruire una moto simile attingendo dai cataloghi di accessori vi costerebbe circa il doppio… La serie Marathon di Metzeler è nata proprio per questi “bestioni” da 400 kg, rendendoli più maneggevoli di quanto possiate pensare…

– L’altra Harley che abbiamo messo nella nostra hit parate è davvero… un’”altra” Harley, ovvero il prototipo LiveWire! I puristi a questo punto avranno un mancamento, perché va bene l’ABS, i freni a disco, il raffreddamento a liquido, gli scarichi silenziati, ma elettrica! E il sound? Il famoso “potato-potato” dagli scarichi? Però non rifiutatela d’istinto e datele un’occhiata: le forme sono davvero interessanti e molto “Harley”. Inoltre, i motori delle moto americane hanno da sempre brillato per la coppia, il tiro del motore piuttosto che sulla potenza massima, e il motore elettrico è il Campione Mondiale di Coppia Motrice, essendo in grado di erogarne il valore massimo immediatamente. Come dite, il rumore? Beh, si potrebbe pensare a un impianto stereo che riproduca il suono delle vecchie “pistonate” dei motori Made in USA…

 

Honda

– Un quattro cilindri ben inserito in una ciclistica d’avanguardia come il design che la caratterizza. La Honda con la Crossrunner 800 ha corretto leggermente il tiro, rendendo la propria Crossover molto più appetibile dal punto di vista estetico ed “emozionale”, oltre ad aver ulteriormente migliorato le caratteristiche di motore e ciclistica, già eccellenti sul modello precedente. Le sospensioni hanno una maggior escursione e nuova taratura, mentre i freni guadagnano pinze ad attacco radiale a 4 pistoncini. La posizione comoda e di pieno controllo del mezzo, la coppia motrice fluida del V4 da 782 cc rende la Crossrunner 800 una moto perfetta per superare traffico e asfalto di città, ma sempre pronta a fuggire sulle strade delle colline fuori porta, per una “sparata” domenicale. Raffinatissimo il monobraccio posteriore e molto ricca la serie di accessori di qualità marchiati Honda. Visto quanto sia eclettica la Honda Crussrunner, le gomme adatte a questo modello sono le Metzeler Roadtec Z8 Interact o, per chi volesse esprimersi maggiormente sulle salite di montagna, le sportive Sportec M7 RR di ultimissima generazione.

– Sbruffona, lunga come un tram, con due poltrone Frau al posto delle selle e con un motore a sei cilindri da 1.800 cc: la F6B “40th Anniversary” offre un comfort sibaritico a chi avrà il piacere di possederla e guidarla. Attenzione, appartiene ovviamente alla stessa famiglia, ma non si tratta della Gold Wing: la F6 è infatti considerata una “bagger”, ovvero una di quelle moto nate dalle molte declinazioni del mondo Custom, che hanno la particolarità di montare borse rigide, “bags”, integrate con la carrozzeria della moto, da cui “Bagger”. Le Marathon Metzeler sono adatte a questa moto, visto il peso e le prestazioni del suo sei cilindri, che “spinge” parecchio ai medi regimi.

 

Kawasaki

– Si tratta dell’unica Crossover con motore a 2 cilindri in parallelo, una soluzione un po’ fuori dal coro che dona un carattere originale alla media Kawasaki Versys 650 (disponibile anche la 4 cilindri in linea da 1000 cc). Il frullare del suo twin è piacevole, soprattutto agli alti regimi. La versione 2015 ha guadagnato un nuovo impianto di scarico e una mappatura della centralina dell’iniezione elettronica rivista che promettono miglioramenti sia agli alti sia ai medi regimi, questi ultimi molto importanti nella guida su strada. Se alla vecchia versione mancava un po’ di aggressività stilistica, certo non si può dire lo stesso della nuova Versys 650, molto bella e, come da tradizione Kawasaki, molto originale. Sappiate che con questa moto, magari dotandola di qualche accessorio a seconda delle esigenze (valigie, plexiglas alto, ecc), si può fare davvero di tutto e arrivare davvero dappertutto: non servono 1200 cc per viaggiare, anche se i motori grossi sono sempre molto belli da sfruttare! Le Roadtec Z8 e le Tourance Next sono coperture adatte a questa moto, a seconda che la usiate esclusivamente su strada o anche per brevi escursioni offroad.

– Beh, avete avuto qualche dubbio sulla moto che abbiamo scelto allo stand Kawasaki come il modello da sogno? Indovinato, la H2R! Eh, sì, ci buttiamo su prototipo, strepitoso nelle linee assolutamente azzardate e affascinante, grazie al motore da 1.000 cc sovralimentato da 300 CV! Evidentemente in Kawasaki avranno pensato che un 4 cilindri da 1.300 cc fosse un po’ fiacco… La versione stradale, la H2, è stata “civilizzata”, eliminando ad esempio le “ali” sul cupolino (in carbonio) della concept “R”, messe a punto dalla Kawasaki Aerospace e soprattutto “abbassando” la potenza a soli 250 CV. A questi mostri servono pneumatici al top, come le Metzeler Racetec RR o le Sportec M7 RR.

 

 

Suzuki

– Le azzurre moto giapponesi torneranno nella MotoGP quest’anno, e già i modelli sportivi di serie sfoggiano livree che richiamano il mondo racing. La solida, veloce, piacevolissima, GSX-R 1000 monta l’ABS “sportivo” e riceve aggiornamenti al motore e alla ciclistica, che sfrutta il meglio della produzione per le sospensioni, come la forcella Showa “Big Piston”. Nessuno stravolgimento, questa moto è frutto di anni di rifinitura he che le hanno donato un equilibrio praticamente perfetto. L’elettronica è naturalmente presente, ma non troppo com su alcuni modelli recentissimi di race replica. La Suzuki ci piace perché girando in pista con questa moto si riscopre il piacere della guida “pura”: per veri intenditori. Le coperture adatte alla “Gixxer” sono ovviamente Le Racetec RR nelle varie mescole, o le Sportec M7 RR nel caso percorriate molti km all’anno su strada in sella alla Suzuki.

– La GSX-S1000 ABS è invece una modernissima naked, compatta, dotata di un quattro cilindri in linea tutto muscoli, che si propone per l’uso di tutti i giorni, ma che ormaormai come tutte le naked non segna certo i propri confini entro le mura cittadine… La ciclstica è infatti di ultima generazione, mentre ilk design è giapponese che più giapponese non si può! Se vi piacciono le linee ardite delle matite del Sol Levante, resterete affascinati dalla piccola, ma non di cilindrata, Suzuki GSX-S1000 ABS! Le Metzeler Sportec M7 RR sono il giusto compromesso per questa naked sportiva.

 

Yamaha

– Abbiamo sentito pareri discordanti all’EICMA, ma a noi piace moltissimo. La nuova Yamaha R1 propone un design di rottura con lo stile precedente e sotto alle carene e dietro ai due occhietti cattivi posti nella bocca della carena si nascondono CV a profusione ed elettronica da MotoGP. Non abbiamo lo spazio per elencare tutti i preziosissimi ammennicoli elettronici di cui è dotata, ma citiamo sopra tutto la piattaforma inerziale a sei assi, che consente alla centralina di sapere dove sia la moto nello spazio ed intervenire di conseguenza sui diversi controlli del veicolo. Bellissima e potentissima, 200 i CV dichiarati, saprà riaccendere l’amore dei fan della vecchia R1? Certamente sì. Per lei sono d’obbligo le Metzeler Racetec RR o, per un uso più stradale e per lunghe percorrenze, le Sportec M7 RR.

– Tricity: i treruote hanno stimolato la fantasia e l’inventiva dei progettisti e degli uomini di marketing e Yamaha propone la sua interpretazione dell’equilibrio – quasi – stabile. Il Tricity è stretto, scattante, non più largo di uno scooter di media cilindrata e offre un appoggio sicuro anche sul pavé di città bagnato, che serve di più per vivere il centro in pieno relax? Metzeler oltre ai Feelfree e i Feelfree Wintec per chi apprezzerà le doti del Tricity anche d’inverno!

In un prossimo articolo tratteremo i restanti modelli più interessanti e belli in circolazione nel 2015, nel frattempo ecco la gallery delle moto di cui abbiamo parlato. Vi auguriamo un felice 2015 in sella alla vostra preferita!

 

 

 

 

 

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