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Italiano Supermoto S1: e sono due!

01 ottobre 2015

Italiano Supermoto S1: e sono due!

Primo e secondo posto in gara, così Ivan Lazzarini nella pista South Milano ha chiuso il discorso sul titolo Italiano del Campionato Supermoto Classe S1. Il Campione pesarese ha portato Metzeler al secondo trionfo consecutivo in questa categoria, collaborando allo sviluppo in gara delle Racetec SM, che si sono dimostrate in grado di esaltare il “manico” di Lazzarini in ogni situazione. Dietro a questo successo c’è il lavoro dei tecnici e dei collaudatori della Casa del’’Elefantino che hanno messo a punto i profili appositamente studiati per garantire maneggevolezza e precisione in percorrenza di curva, le carcasse in grado di offrire il corretto sostegno alla struttura e le mescole,  e le nuove mescole, studiate per restituire il feeling migliore e l’aderenza necessaria al pilota in ogni situazione di gara. Ivan Lazzarini con l’ottima prestazione di Ottobiano conquista anche l’ottavo successo personale consecutivo nell’Italiano (che diventa il 12° considerando i 4 colti nella categoria Prestige) che affianca così il secondo posto nel Mondiale S1GP 2015 (nelle immagini alcune sono relative al Mondiale e al compagno di squadra Lorenzo Lapini, impegnato nell’Europeo).

Una costanza di prestazioni impressionante, e un’enorme esperienza anche come manager del team L30 Racing: Ivan, il puro talento può far vincere un titolo a un pilota ma come si fa per mantenersi a questi livelli per 12 anni?

“Si tratta della cosa più difficile da conseguire, perché bisogna mantenere alta la motivazione e soprattutto è necessario adattarsi a nuovi stili di guida, in continua evoluzione. Il motard in questo ultimo decennio è cambiato tantissimo e sta ancora cambiando. Oggi in gara i piloti devono gestire potenze molto elevate, così come i valori di coppia dei motori moderni, il che richiede una guida più pulita e precisa che in passato”.

Sviluppi le gomme con METZELER durante le gare: quali sono le caratteristiche vincenti delle Racetec SM?

“Il nostro primo obiettivo è stato quello di mettere a punto una gamma di pneumatici versatili che potessero adattarsi alle differenti condizioni che si trovano nelle gare di Motard, come lo sterrato asciutto, bagnato, fango, asfalti con tantissimo grip così come parcheggi dal fondo irregolare e molto sporco. Dopo due anni di sviluppo abbiamo davvero una bella gamma di pneumatici a disposizione di tutti i piloti anche se non impegnati in gara nelle tre soluzioni, K1 K2 e K3 che si adattano perfettamente a tutte le condizioni”.

Nella Supermoto ad alto livello ha fatto il suo ingresso, come nelle altre discipline motoristiche, l’elettronica di controllo della moto?

“La maggior parte delle moto da motard non ha alcun tipo di controllo e quindi tutto è demandato all’abilità del pilota e alla messa a punto della moto stessa. Proprio per questo motivo le gomme influenzano parecchio la guida del pilota e svolgono un ruolo essenziale, perché devono garantire sempre una grande sensazione di sicurezza per eseguire manovre al limite dell’equilibrio… e anche oltre! Le nostre Racetec SM aiutano molto il pilota in questo e la loro caratteristica fondamentale, che a me piace molto, è quella di consentire una guida molto fluida e pulita”.

Quale fase di guida, staccata, derapata, impennata, ti fa più divertire?

“La fase che preferisco è l’ingresso in curva, durante il quale si deve controllare la derapata: si tratta di una manovra davvero al limite che mette alla prova la sensibilità del pilota. Se ben eseguita fa guadagnare tempo e velocità anche in uscita, e consente di sfruttare al meglio motore e ciclistica durante la fase di percorrenza”.

Ivan appare molto motivato e per nulla appagato dai successi colti sinora, il secondo posto nel Mondiale a soli 14 punti dal vincitore va stretto al pilota Metzeler: la sfida continuerà l’anno prossimo!

 

 

 

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