Road Racing
Metzeler Hell’s Gate 2016: le immagini!

11 febbraio 2016

Metzeler Hell’s Gate 2016: le immagini!

Hell’s Gate Metzler, ovvero l’Enduro Estremo nella sua forma più dura e “fisica”. La 13a edizione della gara si è tenuta nella consueta cornice del Ciocco, ma pochi piloti hanno apprezzato la bellezza delle colline toscane, perché quest’anno se possibile Hell’s Gate ha superato sé stesso come livello di difficoltà. Ha vinto Wade Young, il sudafricano di 21 anni in sella alla Sherco, seguito da Graham Jarvis, il Gigante dell’Isola di Man” su Husqvarna e a chiudere il podio lo spagnolo Mario Roman su Husqvarna che ha preceduto l’italiano Diego Nicoletti, su Beta.

Hell’S Gate Metzeler 2016 è stato ideato secondo la logica dei “livelli” di un gioco elettronico: solo superando un percorso i piloti hanno avuto accesso al successivo, sino ad aprire la porta dell’ultima, tremenda e ormai iconica salita finale, da affrontarsi nel buio della notte, dopo la partenza alle 7 della mattina.

Oltre agli ostacoli naturali, un’arena simile a un percorso indoor ha atteso i piloti che sono partiti in “stile MotoGP” prendendo da subito un ritmo elevato. Altra novità di quest’anno, l’eliminazione degli ultimi dieci piloti dopo ogni ora di gara. Dopo una giornata passata tra gli ostacoli naturali del Ciocco e quelli artificiali costruiti con l’esplicito obiettivo di rendere la vita impossibile ai piloti, solo quattro di loro affrontano il giro finale. in serata viene aperto il cancello dell’Hell’s Peak, la salita lungo la quale il pubblico partecipa alla gara, aiutando i piloti stremati verso gli ultimi metri del tracciato verticale. Il buio completo è squarciato dai raggi di mille torce, il fumo degli scarichi delle moto e delle volute di vapore dei motori surriscaldati partecipa a creare l’atmosfera apocalittica che contraddistingue il finale di questa gara. La tensione crolla appena scavalcato l’ultimo crinale, immaginiamo il sollievo fisico e mentale che un pilota può provare al termine di questa sfida, che in fondo è lanciata più contro sé stessi che contro gli avversari.

Un’altra edizione è andata, e già pensiamo alla prossima: l’Enduro Estremo non ammette scuse o compromessi e questo a noi piace!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *