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Metzeler Days On Track, Vallelunga Round! Come preparare la moto

11 maggio 2016

Metzeler Days On Track, Vallelunga Round! Come preparare la moto

Bene, il 28 e il 29 maggio si avvicinano, siete pronti per affrontare il mitico circuito di Vallelunga? Piuttosto, le vostre moto sono altrettanto pronte? Vediamo di riassumere in poche parole tutto ciò che è necessario controllare, sostituire e verificare sulla moto, prima di affrontare la pista.

Iniziamo con ciò con assolutamente non si deve fare, ovvero presentarsi in pista con gli pneumatici quasi “finiti” in modo da terminare del tutto il battistrada tra i cordoli, per poi successivamente sostituire le gomme. Siamo certi che chi segue Metzeler non viene nemmeno sfiorato da un’idea del genere: in pista la moto e il pilota vengono stressati in modo ben più consistente rispetto a qualsiasi situazione si possa incontrare su strada per cui gli pneumatici si sostituiscono prima di entrare in pista e non dopo! Ne va della sicurezza, e questa voce deve essere sempre in cima alla lista dei pensieri di un pilota.

Durante i controlli di seguito indicati, non scordate di stringere i bulloni, i perni e le viti più importanti. Non bisogna “tirare alla morte” le viti, una chiave dinamometrica è un ottimo investimento che vi eviterà di deformare cuscinetti, criccare viti e provocare altri danni dovuti all'”ansia da vite lenta”… Infine, in pista ci si presenta con la moto pulita: lavandola a mano si trovano piccoli difetti o anomalie che sfuggono osservandola normalmente. E poi, insomma, girare in pista con la moto linda e splendente è un po’ come presentarsi a una festa di Gala con il vestito buono…

La moto come abbiamo detto in circuito subisce stress superiori a quelli che su strada si possono verificare. In pista si frena, piega, accelera, con intensità ed energia molto elevate, per cui la moto deve essere in ottime condizioni per garantire sicurezza e divertimento.

Pneumatici. In pista si entra con gli pneumatici nuovi, dicevamo, o davvero poco usurati. Prima di entrare in pista è necessario verificare e adattare la pressione di gonfiaggio. In allegato vi forniamo la tabella relativa ai diversi modelli di pneumatici Metzeler, ma in linea di massima la pressione va abbassata rispetto a quella utilizzata su strada. Al 90 %, misurando a freddo, la pressione che garantisce una buona resa in circuito (assolutamente da non usare su strada!I) è di circa 2,2-2,3 bar all’anteriore e 2,0-1,9 bar al posteriore. Non scendete sotto a questi valori, peggiorereste grip, maneggevolezza e durata delle gomme. Il set-up delle sospensioni è tendenzialmente più “sostenuto” rispetto a quello stradale. Ricordate che variando il precarico della molla variate le altezze della moto e non la “durezza” della sospensione. Se siete molto leggeri o molto pesanti, è necessario sostituire la molla con una dalla rigidezza adatta.In generale, quelle delle moto sportive moderne sono perfette per quasi tutti i piloti. L’idraulica deve frenare la sospensione in affondamento e in estensione, ma evitate il “tutto chiuso” delle viti di regolazione. Le sospensioni devono “lavorare” e non essere bloccate, sono questi componenti che consentono agli pneumatici di esprimere tutto il loro potenziale. Procedete sempre variando un parametro alla volta e scrivendo su un foglio i valori prima di effettuare modifiche: perdere l’orientamento è questione di un attimo….

Ciclistica: da verificare lo stato delle sospensioni. Controllate che non vi siano trafilaggi dai paraoli della forcella: se vedete dei “cerchietti” d’olio sugli steli, occhio: potrebbero essere le “impronte” del paraolio, bagnato con il fluido idraulico che non riesce a trattenere del tutto: sostituire entrambi i paraoli, tassativo. Effettuate lo stesso controllo sul gambo del monoammortizzatore: è meno frequente, ma anche il mono può perdere dal paraolio posto sul singolo stelo. Sostituire tassativamente. Una dritta: sostituendo il fluido idraulico di forcella e mono con uno di alta qualità, i benefici saranno immediati, dato che il cosiddetto olio contenuto all’interno delle sospensioni con l’uso perde viscosità e può generare del “foaming”, una sospensione di particelle d’aria che genera un calo netto di prestazioni nella frenatura idraulica.

Pastiglie dei freni. meglio montarle nuove, di default. Magari qualche girono prima, in modo da rodarle un minimo su strada, a meno che sappiate come procedere a questa operazione in circuito. Già che ci siete, sostituite il fluido idraulico dell’impianto, bisogna farlo comunque ogni anno, massimo due. Tenete conto che se le pastiglie sono appena sopra il limite di usura ammesso, dopo un turno in pista, sarete “sul ferro”, danneggiando i dischi anche in modo irrimediabile.

Catena della trasmissione finale. Controllate che non sia troppo usurata: prendendo in mano le maglie sulla parte posteriore della corona, le maglie non si devono sollevare dai denti dell’ingranaggio. più facile: controllate le teste dei perni, “piantati” nelle maglie esterne della catena. Se risulta che hanno ruotato nella loro sede, la catena ha fatto il suo corso. Altro sistema è prendere in mano due maglie contigue e verificare il gioco dei perni, però questo controllo richiede una certa esperienza.

Motore: un tagliando accurato, magari utilizzando prodotti di altissima qualità, soprattutto per l’olio motore, candele e filtri aria. Sostituire lo scarico conviene soprattutto perché in caso infausto di “grattata” sull’asfalto, il costo del ricambio è inferiore a quello del pezzo originale e talvolta si risparmia un bel po’ di di kg. Le moto supersportive moderne hanno motori da 190-200 CV, per cui settare per bene l’elettronica di controllo veicolo migliorerà la vostra guida in tutta sicurezza.

Allora, ci si vede a Vallelunga?

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